La nostra priorità

Area Accoglienza

Al fine di contrastare nuove forme di povertà e svantaggio sociale, dovute all’emergenza in atto in questi anni nelle nostre strutture svolgiamo attività di accoglienza nei confronti di uomini provenienti da Paesi extraeuropei richiedenti asilo politico.

Una terra fiorisce perché è stata alimentata da tante fonti. Perché è stata nutrita da tante culture, tradizioni e popoli”

(Lyndon B. Johnson, 36° Presidente degli Stati Uniti)

Area Accoglienza

Cosa gestiamo?

All’interno dei nostri centri, sono previsti momenti ad hoc mirati al rafforzamento delle capacità linguistiche e delle abilità pratiche. Attraverso la proposta di percorsi formativi, di animazione e dialogo interculturale per le scuole, o promuovendo iniziative e campagne di sensibilizzazione, oltre alla gestione di spazi e attività dedicate ai giovani, per sedimentare nell’opinione pubblica una cultura dell’accoglienza dei profughi provenienti da nazioni in guerra, senza pregiudizi e luoghi comuni miriamo alla piena integrazione nel contesto territoriale in cui sono inseriti.

I NUMERI DELL’EMERGENZA

source site Quanti sono i migranti accolti oggi in Italia?

Il sistema d’accoglienza attualmente ospita circa 175 mila profughi, tra centri governativi e strutture temporanee regionali.

Chi sono i migranti che arrivano sulle nostre coste? 

Finora, nel 2017, sono per lo più nigeriani (37.551), eritrei (20.718), sudanesi (9.327), siriani (7.444) e somali (7.281),. Dunque in gran parte migranti che hanno diritto a una qualche forma di protezione internazionale.

Come sono distribuiti oggi i migranti accolti in Italia?
Ecco le prime 10 regioni con le percentuali dei migranti accolti sul totale: Sicilia 16%, Lombardia 13%, Lazio 9%, Campania 8%, Piemonte 7%, Veneto 7%, Puglia 6%, Toscana 6%, Emilia-Romagna 6%, Calabria 5%.

L’Italia ospita troppi rifugiati? 

“Il numero di rifugiati accolti dall’Italia rimane modesto se comparato a quello di altri Paesi in Europa e nel mondo  –  spiega l’Unhcr  –   in media, infatti, l’Italia accoglie un rifugiato ogni mille persone, ben al di sotto della Svezia (con più di 11 rifugiati ogni mille) e della Francia (3,5 ogni mille). Per non parlare di casi limite: in Medio Oriente il Libano, al confine con la Siria, ospita circa 1,2 milioni di rifugiati, pari a un quarto della popolazione del Paese”.

LE PAROLE DELL’EMERGENZA

Cos’è un rifugiato? 

Lo straniero, che dimostri un fondato timore di subire nel proprio Paese una persecuzione personale ai sensi della Convenzione di Ginevra, può ottenere questo tipo di protezione. Ai sensi dell’articolo 1 della Convenzione di Ginevra del 1951 è rifugiato “chi temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo una cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di siffatti avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra”.